Follia Quotidiana

4 novembre 2009

Le autorità per la sicurezza nucleare criticano il reattore EPR

Archiviato in: energia — Tag:, , — folliaquotidiana @ 22:50

Il reattore EPR, progettato da Areva, e scelto dall’Italia come tecnologia per le future centrali nucleari, non ha sicuramente una vita facile: da qualche anno è sotto costante attacco da parte delle autorità per la sicurezza nei due paesi in cui è in costruzione, ovvero la Francia e la Finlandia (vedere i precedenti post sui problemi del reattore Olkiluoto 3 e del reattore Flamanville 3). Recentemente è stata proposta la costruzione di quattro reattori EPR nel Regno Unito da parte di Areva per EDF (Électricité de France), dopo che quest’ultima ha acquisito British Energy, proprietaria degli attuali otto reattori nucleari. Attualmente il progetto EPR è nella fase di valutazione (Generic Design Assessment) presso l’autorità britannica.

Mentre i precedenti problemi riguardavano la costruzione del reattore, qualche giorno fa è stata pubblicata una dichiarazione congiunta da parte delle tre autorità per la sicurezza nucleare del Regno Unito, della Francia e della Finlandia, nella quale vengono sollevate problematiche riguardanti la progettazione del reattore. Un tipo di problema completamente diverso dai precedenti, e ben più radicale. Ecco la traduzione della dichiarazione, disponibile in originale sui siti web delle tre autorità [1] [2] [3].

Dichiarazione di posizione congiunta sul reattore ad acqua pressurizzata EPR

  1. L’autorità per la sicurezza nucleare del Regno Unito (Health and Safety Executive Nuclear Directorate – HSE ND), l’autorità nucleare francese (Autorité de Sûreté Nucléaire – ASN) e l’autorità nucleare finlandese (Säteilyturvakeskus – STUK) attualmente stanno valutando il reattore ad acqua pressurizzata EPR.
  2. Durante le singole valutazioni, abbiamo sollevato questioni riguardanti i sistemi di controllo e strumentazione (Control and Instrumentation systems – C&I), a cui si stanno dedicando i soggetti autorizzati e/o il produttore (AREVA).
  3. Anche se i progetti del reattore EPS variano leggermente da paese a paese, le problematiche riguardanti gli attuali sistemi di C&I sono generalmente simili. Il nostro scopo è di ottenere complessivamente i più elevati livelli di sicurezza dal reattore EPR.
  4. Il problema riguarda principalmente l’adeguatezza dei sistemi di sicurezza (quelli impiegati per mantenere il controllo della centrale quando essa non opera in condizioni di normalità) e la loro indipendenza dai sistemi di controllo (quelli impiegati per controllare la centrale in condizioni normali).
  5. L’indipendenza è importante perché, se un sistema di sicurezza fornisce protezione contro il malfunzionamento del sistema di controllo, esso non deve entrare in avaria assieme al sistema di controllo stesso. Il progetto dell’EPR, come proposto in origine dai soggetti autorizzati e dal produttore, AREVA, non soddisfa il principio di indipendenza, poiché sussiste un elevato grado di interconnessione tra i sistemi di controllo e quelli di sicurezza.
  6. Di conseguenza, le autorità per la sicurezza nucleare del Regno Unito, della Francia e della Finlandia hanno chiesto ai soggetti autorizzati e al produttore di porre migliorie al progetto originale. Questi ultimi hanno assicurato delle modifiche all’architettura del progetto, che saranno esaminate dalle autorità.
  7. È compito dei soggetti autorizzati e del produttore, AREVA, rispondere alle questioni delle autorità. Tuttavia, poiché i progetti sono simili, è probabile che anche la soluzione sia comune, anche se non necessariamente identica, e che essa comprenda i requisiti individuali dei soggetti autorizzati e delle normative nazionali delle autorità. Ad esempio, per implementare una strategia di “Defense-in-Depth” possono essere proposte diverse soluzioni per supportare i sistemi di sicurezza. In ogni caso, comunque, le soluzioni conseguiranno i medesimi elevati livelli di sicurezza.
  8. Questo è un buon esempio di come delle autorità indipendenti, a stretto contatto tra loro, possono promuovere una visione ed una applicazione condivisa degli standard internazionali esistenti, una armonizzazione degli standard normativi e la realizzazione di progetti con i livelli più elevati di sicurezza.

Riferimenti:

[1] Health and Safety Executive, Nuclear Directorate – “Joint Regulatory Position Statement on the EPR Pressurised Water Reactor
[2] STUK – “Joint Regulatory Position Statement on the EPR Pressurised Water Reactor
[3] Autorité de Sureté Nucléaire – “Joint Regulatory Position Statement on the EPR Pressurised Water Reactor

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